Alta Adesione della Presidenza della Repubblica Italiana con Targa d'argento .

Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Premio della Presidenza del Senato.

Premio di rappresentanza della Camera dei Deputati.

Alta Adesione della Delegazione Pontificia per il Santuario di Pompei.

Patrocinio del Consolato della Repubblica di Polonia in Napoli.

Patrocinio dell'azienda di cura, soggiorno e turismo di Pompei

martedì 8 luglio 2008

Sezione poesia


Domenico Paolo

Vairano Patenora (Caserta)


Padre Pio


Sezione pittura


Paola Quilici

Capannoli Val D'Era (Pisa)


Testimone di Maria costruttore di pace



Sezione pittura

Milena Gaetana Crupi

Reggio Calabria



"...Ma chi beve dell'acqua che io gli darò non avrà mai più sete..."

Vangelo di Giovanni 4,14
Sezione pittura


Carla Graziano

Torino


I have a dream


Sezione pittura

Valeria Caldera

Torino



Voglia di pace
Sezione pittura


Gennaro Zannini

Napoli


L' apostolo della pace
Sezione pittura


Enrica Formicola

Napoli



Between


Sezione pittura


Lucia Longobardi

Scafati (Salerno)



Insieme




Sezione pittura


Maria Fedi Miraponte

Gravina di Catania (Catania)


Mai più guerra
Sezione pittura


Franco Casalini

Matino ( Lecce )



Preghiera
Sezione pittura








Ciro Gallo


Pagani (Salerno)

"Giovanni Paol II : Un uomo, un Papa"

Sezione pittura


Rita Lazzaro

Valverde (Catania)


Alphabeto

Sezione pittura



Aniello De Luca

Pontecagnano Faiano (Salerno)

"La pace del mondo" Tra di noi




Sezione poesia

Angiulli Gianfranca
Alberobello (Bari)


A GIOVANNI PAOLO II MAGNO

Gioioso, amabile e benemerito
FIGLIO di MARIA,
a lei devoto con sublime incanto
per la sua materna accoglienza
fra le pieghe dell'azzurro manto,

insegnaci ad amare
la nostra Madre Celeste
al disopra di ogni creatura,
eccelsa vetta dell'umana natura.

tu hai riconosciuto
nella sua mano potente
un intervento soprannaturale
capace di deviare la traiettoria mortale

dell'agghiacciante proiettile,
sospinto da mano assassina
per annientare la tua persona
e dare un colpo funesto all'umanità a te vicina.

Poi con lo stesso amore
che il FiGLIUOL DIVINO
sulla terRa ci ha insegnato,
haio concesso il PERDONO IMMEDIATO

al FRATELLO ASSASSINO
e stringendo la sua mano nella tua,
gli hai sussurrato parole sonore
di UMANA CONVERSIONE.

Ora che sei passato alla STORIA,
alla luce del tuo operato illuminato
t' invochiamo " GIOVANNI PAOLO MAGNO"
e in attesa della tua canonizzazione

ripetiamo con solennità ed emozione
"SANTO SUBITO, SUBITO SANTO"
nostro eletto
GIOVANNI PAOLO MAGNO
Sezione Poesia

Raffaella Spinzia
Bergamo


A Papa Wojtyla

Papa Wojtyla,
Papa
della gioia e della speranza.
Tu hai teso
la mano
all'uomo
più solo
e più lontano.
tu Santo Padre il mondo intero
hai raccolto
in una lunga
fila silenziosa,
sotto il manto
azzurro
di Maria
cara Madre
e dolce Sposa.
Tu
Papa Grande del "Totus Tuus"
testimone senza pace,
e senza posa,
hai lasciato
al mondo intero
parole d'amore
e profumo di rosa.
Sezione poesia

Antonio Domenico Prete
Matino (Lecce)

Dialetto salentino

PACE

Praticarla è quasi mpossìbbile,
A cuntare è prima la viulenza
Ci qualchetùnu prova ccu la vive,
Ete pacciu, o è n’esaltatu.

Puru lu Signore, l’ha raccummannata,
A testamentu ne l’haie lassata,
Crucifissu è sciùtu a spiccìare,
E sulu percè ne ulìa amare.

Paccatu ca l’ommu nnu capisce,
A vita noscia, nnu giurnu finisce,
Cci serve, a fare lu forte,
E poi,a mmurire ccu malesorte?.

Pruvamu qualche fiata, lu rispettu,
Amore, versu ci stà a difettu,
Cercamu la pace e l’armunia,
E bbìti ca se và su a giusta via.

Percè la vita è nna cosa bella !!!,
Annunciàmula a ogni parte te la terra,
Chiantàmu samènti te speranza,
E fiurìsca la pace in abbundanza.


Traduzione a cura dell'autore

Pace


Praticarla è quasi impossibile
a parlare è prima la violenza,
se qualcuno prova a metterla in pratica
è considerato un pazzo o un esaltato.

Il Signore Gesù c’è la ha raccomandata
come testamento c’è la ha consegnata,
crocifisso è andato a finire
solo perché ci voleva amare.

Peccato che l’uomo non riesca a capire!,
la vita nostra un giorno, finisce
a che serve fare il forte,
e poi morire con malasorte?

Proviamo qualche volta il rispetto,
Amore, verso chi è in difetto
Cerchiamo la pace e l’armonia,
e vedrai che andrà sulla giusta via.

Perché la vita è una cosa bella,
Annunciamola ad ogni angolo della terra,
solo piantando semi di speranza
fiorirà la pace in abbondanza.
Sezione poesia

Salvatore Pascale
Sant' Arpino (Caserta)

Pace a questa notte

Alito, in modo debole, ma continuo
il mio respiro su questa notte.
Volgo lo sguardo, ogni istante a tutti
gli uomini, che mi chiedono;
mi commuovono.

In questa notte, come le altre
il mio respiro grava sull'aria,
per le mie figlie, come delle rose spoglie,
lasciano sul suolo i loro petali.
E vi dico, pace a voi,
figlie mie; che avete fede,
che subbite il calvario degli uomini.

Pace a voi figli miei
che dormite nelle stazioni,
nei giardini, che il fuoco che la sera alimentate,
sia il mio respiro per il vostro cuore.

Pace a voi, bambini miei,
che sognate ad occhi aperti, per una famiglia che non c'è,
guardate dalla finestra le stelle,
esse sono i miei occhi per voi.

Pace a voi, bambini miei,
che di madre ignorate del gemito fecondo.
A voi, riempio il mio respiro per tenervi caldi.

Pace a questa notte, che ho scelto
per essere nato.
Sezione posia

Giovanni Pelle
Siderno (Reggio Calabria)

Desiderio di pace, desiderio di Dio

Ascolta, ragazzo mio,
quando dai tuoi occhi,
lucidi e pieni di lacrime,
scendono sul viso
con scìa quasi indelebile,
dei rigagnoli di pianto
e lo lasciano intriso
con argento di stelle,
mentre una smania sale,
si fa sempre più forte,
più impetuosa di pria,
desiderosa di morte
ed assorbe i tuoi pensieri,
pesenti e leggeri,
in una solitudine totale,
in una assenza irreale
del mondo;

quando ti senti lanciato
in un vortice di maestrale,
anch'esso irreale,
e non ti cal più d'allegria
ne di sogni di pria,
rasserenati, ragazzo mio,
perchè questo grande desìo
- dono grande e sublime
dell'Eterno Signore-
è già dentro di te:
è desiderio di pace; è desiderio di Dio.
Sezione poesia

Maria Flavia Amorelli
Ribera (Agrigento)

Pace: speranza, adorazione, coscienza

Pregiato dono dell'Immenso
alla sofferente umanità
come pioggia desiata
nella calura estiva.
Melodiosa lode all'Altissimo
per l'armoniosa beltade del creato
intenso anelito d'ogni cuor
alla ricerca del supremo Ben,
grido bisognoso
tra le ambasce egoistiche dell'esistenza.
Perdono incomprensibile;
preghiera animosa;
voce carezzevole,
come brezza mattutina
tra le fronde svettanti verso l'azzurro.
Arcobaleno tinto d'equità;
lume rischiarante l'annottato cammino;
genuina spontaneità;
innegabile protezione
del Perfetto Amor all'uman genere,
come madre ninnante
gl'inconsci infanti.
Pace: orante speranza,
adorazione della Divin Saggezza,
concreta coscienza della Resurrezione!